Adeguamento degli strumenti urbanistici generali del Comune di Ercolano

Adeguamento degli strumenti urbanistici generali, vigenti ed adottati, al divieto di nuova edificazione a scopo residenziale ai sensi e per gli effetti dell’art. 2 della legge regionale 10.12.2003 n. 21 e s.m. e i.. Proposta a Consiglio Comunale.

Relazione dell’Ufficio – ISTRUTTORIA: E/O PROPOSTA DI DELIBERAZIONE
PREMESSO CHE
– l’intero territorio del Comune di Ercolano rientra tra quelli soggetti al rispetto della legge regionale 10.12.2003 n. 21 e s.m. e i. recante “Norme urbanistiche per i comuni rientranti nelle zone a rischio vulcanico dell’area vesuviana” (cd zona rossa-rischio vesuvio);
– l’art. 2 della legge regionale n. 21/2003 e s.m. e i. stabilisce che: 1. Gli strumenti urbanistici generali ed attuativi dei comuni di cui all’articolo 1, a far data dall’entrata in vigore della presente legge, non possono contenere disposizioni che consentono nuova edificazione a scopo residenziale, mediante l’aumento dei volumi abitabili e dei carichi urbanistici derivanti dai pesi insediativi nei rispettivi territori.
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge è vietato alle amministrazioni competenti assumere provvedimenti di approvazione o di esecutività previsti da disposizioni di legge vigenti in materia, degli strumenti attuativi dei piani regolatori generali dei comuni individuati all’articolo 1, comportanti nuova edificazione a scopo residenziale, ad eccezione degli edifici realizzati precedentemente all’entrata in vigore della presente legge.
– l’art. 3 della stessa legge regionale dispone che i comuni interessati sono tenuti ad adeguare al divieto sancito dall’articolo 2 gli strumenti urbanistici generali ed attuativi, che alla data di entrata in vigore della presente legge sono sia in corso di formazione che adottati;
– l’art. 5 della stessa legge regionale dispone che, fino alla vigenza degli strumenti urbanistici generali adeguati a quanto disposto dal predetto art. 2 della LR n. 21/03, è vietato il rilascio di titoli edilizi abilitanti la realizzazione di interventi finalizzati a nuova edilizia residenziale.
CONSIDERATO CHE
– il Consiglio di Stato, con sentenze n. 4465 del 23.07.2018 e n. 5381 del 30.07.2019, per due casi di ricorsi in materia di condono edilizio nel Comune di Ercolano, ha respinto gli appelli dei soggetti interessati all’ottenimento del condono edilizio a scopo residenziale per due motivi principali:
a) in generale, per impedire la realizzazione di nuove abitazioni in zona rossa, è necessario in primo luogo impedire che la pianificazione urbanistica le consenta (art. 2 LR n.21/03); occorre quindi obbligare i Comuni, come è noto titolari della potestà pianificatoria, ad adeguarsi (art. 3 LR n.21/03); fino all’adeguamento degli strumenti urbanistici è vietato il rilascio di titoli edilizi abilitanti la realizzazione di interventi finalizzati a nuova edilizia residenziale (art. 5 LR n.21/03);
b) la legge regionale 18.11.2004 n. 10 e s.m.e i., a seguito dell’intervento della Corte Costituzionale con sentenza n. 49 del 10.02.2006, ha generalizzato il divieto di applicazione del
FUNZIONARIO ISTRUTTORE
FIRMA ESTESO
Ing. Aniello Moccia
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condono edilizio per edifici a scopo residenziale rientranti nella cd “zona rossa”, a tutte le richieste di cui alla legge n. 47/85, n. 724/94 e n. 326/2003;
ATTESO CHE
– in merito al predetto punto a), con riferimento agli strumenti urbanistici vigenti ed adottati, occorre procedere a prendere atto di quanto disposto dall’art. 2 della legge regionale 10.12.2003 n. 21 e s.m. e i.;
– in merito al predetto punto b) è intervenuta la Regione Campania che, con propria legge 07.08.2019 n. 16 ha precisato, all’art. 17, che la legge n. 10/2004 è esclusivamente riferita al terzo condono di cui alla legge 24.11.2003 n. 326;
RITENUTO CHE
– il Piano Regolatore Generale del Comune di Ercolano fu, adottato nel 1972 con delibera di Consiglio Comunale n. 78 del 29/07/72;
– il Piano Urbanistico Comune (PUC) strutturale è stato adottato con delibera di G.C. n. 373 del 15.10.2019 e sono scattate le norme di salvaguardia previste all’articolo 10 della legge regionale n. 16/2004 e s.m.e i.;
– il PUC strutturale adottato già non prevede la possibilità di nuova edificazione a scopo residenziale, mediante l’aumento dei volumi abitabili e dei carichi urbanistici;
– occorre prendere atto, con riferimento allo strumento urbanistico vigente, di quanto disposto dall’art. 2 della legge regionale 10.12.2003 n. 21 e s.m. e i., ovvero stabilendo che in tutto il territorio del Comune di Ercolano non è consentita alcuna nuova edificazione a scopo residenziale mediante l’aumento dei volumi abitabili e dei carichi urbanistici derivanti dai pesi insediativi;
VALUTATA LA NECESSITA’
– di adeguare lo strumento urbanistico vigente del Comune di Ercolano al fine di impedire, per il futuro, che nella cd “zona rossa” (rischio Vesuvio) si realizzino nuove abitazioni od ampliamenti di abitazioni esistenti ad eccezione degli edifici realizzati precedentemente all’entrata in vigore della legge regionale n. 21/03 e di cui alle richieste di condono edilizio inoltrate ai sensi della legge n. 47/85 e n. 724/94 e s.m. e i.;
PROPONE all’Assessore all’Urbanistica di proporre l’adozione di una delibera di Giunta Comunale con la quale si proponga al Consiglio Comunale di prendere atto, con riferimento allo strumento urbanistico vigente del Comune di Ercolano, di quanto disposto dall’art. 2 della legge regionale 10.12.2003 n. 21 e s.m. e i. recante “Norme urbanistiche per i comuni rientranti nelle zone a rischio vulcanico dell’area vesuviana”, dando atto che il PUC adottato con delibera di G.C. n. 373/2019 già non prevede la possibilità di nuova edificazione a scopo residenziale, mediante l’aumento dei volumi abitabili e dei carichi urbanistici, in osservanza dell’art. 2 della legge regionale n. 21/2003 e s.m. e i..

Ercolano 05-11-2019

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