CONTABILITÀ ORDINARIA

    Il regime di contabilità ordinario costituisce regime “naturale” obbligatorio, a prescindere dal volume di ricavi conseguito (art. 13 del D.P.R. 600/73), per:

    • le società di capitali e gli enti equiparati;
    • gli enti pubblici e privati, diversi dalle società, nonché i trust (a decorrere dal 1° gennaio 2007 in base al disposto normativo della L.296/06, art. 1, c. 76 cod.civ).

    Sono inoltre obbligate al regime di contabilità ordinario:

    • le imprese individuali;
    • le società di persone;
    • gli enti non commerciali.

    nel caso in cui esercitino un’attività di impresa con ricavi superiori a:

    • euro  400.000,00 se svolgono attività di servizi;
    • euro  700.000,00 se svolgono altre attività.

    Ricordiamo che i limiti di cui sopra (precedentemente pari rispettivamente ad euro 309.874,14 ed euro 516.456,90) sono stati così elevati, con decorrenza da maggio 2011, dalla L. 106/2011.

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